Gomme per moto
Gli pneumatici sono l'unico punto di contatto fra la moto e la strada, e la scelta parte da un dato che non si negozia: la misura omologata per il tuo modello. Il resto si legge tutto sul fianco della gomma.
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Dove comprare pneumatici moto online
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Cosa offre
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Cosa tenere presente
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Cosa guardare prima di comprare
- Misura omologata: è indicata sul libretto della moto, e va rispettata sia davanti sia dietro perché condiziona geometria e comportamento
- Indice di carico e simbolo di velocità: i due valori finali della sigla, che non devono mai essere inferiori a quelli previsti per il tuo veicolo
- Data di produzione (codice DOT): le ultime quattro cifre indicano settimana e anno, e permettono di sapere quanto è rimasta a magazzino
- Struttura: radiale o convenzionale, indicata dalla R o dalla sua assenza nella sigla, e non sono intercambiabili a piacere
- Destinazione d'uso: stradale, sport-touring, touring, off-road o misto, dichiarata dal produttore per ogni modello
- Abbinamento anteriore-posteriore: i costruttori omologano combinazioni precise, e mescolare modelli diversi non è previsto
- Battistrada residuo e usura irregolare: il minimo di legge per i motocicli è 1 mm, ma le prestazioni sul bagnato calano molto prima
Come si legge il fianco di uno pneumatico
Una sigla come 120/70 ZR 17 M/C 58 W contiene tutto. Il 120 è la larghezza nominale in millimetri. Il 70 è il rapporto fra altezza del fianco e larghezza, espresso in percentuale: un 70 significa che il fianco è alto il 70 per cento di 120 millimetri. La R indica la struttura radiale, la Z riguarda le alte velocità, il 17 è il diametro del cerchio in pollici e M/C segnala che si tratta di uno pneumatico per motocicli.
Gli ultimi due elementi sono i più trascurati e i più importanti: il 58 è l'indice di carico, cioè il peso massimo che quella gomma può sostenere, e la W è il simbolo di velocità. Entrambi non devono mai essere inferiori a quelli previsti per la tua moto, perché sono parte dell'omologazione.
La misura corretta per il tuo modello è scritta sul libretto di circolazione, che spesso ne riporta più di una: sono tutte utilizzabili, le altre no.
Il codice DOT e l'età della gomma
Sul fianco, dentro un rettangolo con le lettere DOT, si trova una sequenza che termina con quattro cifre. Sono la settimana e l'anno di produzione: 3624 significa trentaseiesima settimana del 2024.
È un dato che vale la pena guardare quando si compra, perché una gomma può essere nuova e avere comunque qualche anno di magazzino alle spalle. La mescola invecchia anche senza essere usata: si indurisce lentamente, e una gomma vecchia ma intatta rende meno a freddo e sul bagnato di una recente.
Non esiste una scadenza di legge, ma molti costruttori raccomandano di valutare la sostituzione dopo alcuni anni anche a battistrada integro, e di considerare comunque un limite superiore oltre il quale non usarla. Se compri online, il codice DOT è una cosa lecita da chiedere al venditore prima dell'ordine.
Pressione, usura e quando cambiarle
La pressione corretta è quella indicata dal costruttore della moto, non il valore massimo stampato sul fianco della gomma, che è un limite strutturale e non una raccomandazione d'uso. Si misura a gomma fredda, perché dopo pochi chilometri il riscaldamento la fa salire e la lettura non è più confrontabile.
Una pressione bassa fa scaldare il fianco, aumenta i consumi, appesantisce lo sterzo e usura i bordi; una troppo alta riduce l'impronta a terra e usura il centro. Su una gomma usata l'occhio esperto legge la storia della pressione guardando il profilo di usura.
Sul battistrada, il minimo di legge per i motocicli è 1 millimetro, contro 1,6 delle automobili. È però un limite giuridico, non prestazionale: il drenaggio dell'acqua peggiora molto prima di quella soglia, e la maggior parte dei motociclisti sostituisce ben sopra il minimo. Vanno guardate anche la squadratura del profilo e le screpolature sui fianchi, che sono motivo di sostituzione indipendentemente dai millimetri residui.
Domande frequenti
Come si legge la misura di uno pneumatico da moto?
In una sigla come 120/70 ZR 17 58 W: 120 è la larghezza in millimetri, 70 il rapporto percentuale fra altezza del fianco e larghezza, R la struttura radiale, 17 il diametro del cerchio in pollici, 58 l'indice di carico e W il simbolo di velocità.
Posso montare una misura diversa da quella del libretto?
No: le misure ammesse sono quelle riportate sul libretto di circolazione, e sono parte dell'omologazione del veicolo. Cambiarle modifica geometria e comportamento oltre a creare un problema formale.
Come si capisce quando è stata prodotta una gomma?
Dalle ultime quattro cifre del codice DOT sul fianco: le prime due sono la settimana, le ultime due l'anno. 3624 significa trentaseiesima settimana del 2024.
Posso montare marche diverse davanti e dietro?
I costruttori omologano e collaudano combinazioni precise di anteriore e posteriore. Mescolare modelli diversi non rientra in quelle combinazioni e non è previsto dai produttori.
Quando vanno sostituite?
Il minimo di legge per i motocicli è 1 mm di battistrada residuo, ma il comportamento sul bagnato peggiora molto prima. Sono motivo di sostituzione anche il profilo squadrato, l'usura irregolare e le screpolature sui fianchi.
Come si legge la misura di uno pneumatico moto
Sul fianco di ogni gomma c'è una sigla che sembra un codice fiscale e invece dice tutto: per esempio 120/70 ZR 17 M/C 58W. Il primo numero, 120, è la larghezza del battistrada in millimetri. Il secondo, 70, non è un'altezza in millimetri ma una percentuale: il fianco è alto il 70% della larghezza, quindi 84 mm. Cambiare quel numero cambia l'altezza della moto da terra e il modo in cui entra in curva, non solo l'estetica.
La lettera che segue indica come è costruita la carcassa: R significa radiale, B cinturata, D (o un semplice trattino) diagonale. Non è un dettaglio da catalogo: radiale e diagonale non si mescolano sullo stesso veicolo se il libretto non lo prevede. La Z davanti alla R compare sulle gomme omologate oltre i 240 km/h.
Il numero dopo la lettera, 17, è il diametro del cerchio in pollici: è l'unico valore che non si può toccare senza cambiare la ruota. M/C sta per motocicletta e distingue la gomma da una di misura simile per altri veicoli.
Gli ultimi due elementi sono i più trascurati e i più importanti: 58 è l'indice di carico (quanti chili regge quella gomma: 58 vale 236 kg) e W è il codice di velocità (W = 270 km/h). Devono essere almeno pari a quelli scritti sul libretto di circolazione: montare un indice più basso è una modifica non conforme, anche se la misura sembra identica.
Posso montare una gomma più larga della misura di serie?
Solo se quella misura è riportata sul libretto di circolazione. Una larghezza diversa cambia il profilo, la rapidità di inserimento in curva e l'indicazione del tachimetro, e in caso di controllo o di sinistro una misura non omologata è un problema. Se ti interessa una misura alternativa, la si verifica prima sul libretto e col gommista.
Anteriore e posteriore devono essere della stessa marca?
Non è obbligatorio per legge, ma i costruttori progettano i due profili in coppia e li omologano insieme. Mescolare modelli diversi, o peggio una radiale con una diagonale, cambia l'equilibrio della moto: se puoi, cambiale in coppia.
Stradale, sport-touring, off-road, scooter: quale gomma per che uso
La differenza vera fra due gomme della stessa misura non è il prezzo, è la mescola. Una mescola morbida dà aderenza quando è calda e si consuma in fretta; una dura dura molti chilometri e chiede più attenzione nei primi chilometri e sul bagnato freddo. Non esiste la gomma migliore: esiste quella giusta per come usi la moto.
Le sport-touring sono la scelta più equilibrata per chi fa strada: durano, si comportano bene sul bagnato e non hanno bisogno di temperature da pista. Le sportive pure danno il massimo quando sono in temperatura, ma su strada, con i limiti italiani, quella temperatura si raggiunge di rado e il vantaggio resta sulla carta.
Sulle enduro e sulle adventure il discorso si sposta sulla percentuale di sterrato dichiarata: 90/10 vuol dire pensata per l'asfalto con una capacità minima fuori, 50/50 è un compromesso vero, le tassellate vanno forte nel fango e su strada frenano peggio e durano poco. Le tassellate omologate per l'uso stradale portano la marcatura M+S e devono comunque rispettare l'indice di velocità del libretto.
Per lo scooter contano cose diverse ancora: si lavora in città, su asfalto sconnesso, con molte frenate e spesso con la moto ferma sotto il sole. Aderenza sul bagnato e resistenza al consumo del posteriore valgono più della marca, e la pressione corretta incide più di qualunque scelta di modello.
Le gomme quattro stagioni esistono anche per le moto?
Esistono gomme con marcatura M+S pensate per l'uso invernale e per il freddo, soprattutto per scooter e maxi-scooter. Non sono l'equivalente esatto delle quattro stagioni per auto: cambiano mescola e disegno per lavorare a basse temperature, e in estate si consumano più in fretta.
Quando cambiarle: usura, TWI, data DOT
Dentro gli intagli del battistrada ci sono dei piccoli ponti di gomma: sono i TWI, gli indicatori di usura. Quando il battistrada arriva al loro livello, la gomma è al limite. Sul fianco, una freccia o la sigla TWI dice dove guardare.
Il limite di legge in Italia per i motocicli è 1,0 millimetri di profondità residua (per le automobili è 1,6). È un limite, non un consiglio: già sotto i 2 millimetri la capacità di far defluire l'acqua cala molto, e su strada bagnata la differenza si sente prima che il tachimetro se ne accorga.
L'usura però non è l'unico motivo per cambiarle. Sul fianco, dentro un ovale, ci sono quattro cifre: sono la settimana e l'anno di produzione. 2325 significa ventitreesima settimana del 2025. La gomma invecchia anche ferma: la mescola indurisce, e una gomma di dieci anni con il battistrada intatto può avere meno aderenza di una consumata ma recente. Molti costruttori suggeriscono di farle controllare dopo il quinto anno e di non superare il decimo.
Vanno guardati anche i fianchi: tagli, screpolature, rigonfiamenti o una zona piatta al centro (tipica di chi fa tanta autostrada) sono motivi di sostituzione a prescindere dai millimetri residui.
Come leggo la data di produzione di una gomma?
Cerca sul fianco un ovale con quattro cifre: le prime due sono la settimana, le ultime due l'anno. 0824 vuol dire ottava settimana del 2024. Quando compri online, è lecito chiedere al venditore che data monteranno le gomme che ti spedisce.
Devo cambiare tutte e due le gomme insieme?
Non sempre: il posteriore si consuma prima, è normale sostituirlo da solo una volta. Ma se l'anteriore ha molti chilometri o più di qualche anno, cambiarle in coppia rimette la moto in equilibrio, ed è l'unico modo per avere davvero il comportamento previsto dal costruttore.
Montaggio: cosa aspettarsi da un centro convenzionato
Comprare online e far montare da un gommista è la strada normale: molti venditori hanno una rete di centri convenzionati e spediscono le gomme direttamente lì. Quello che ti riguarda è cosa comprende il servizio.
Un montaggio fatto bene comprende lo smontaggio della ruota, la rimozione della vecchia gomma, il montaggio della nuova rispettando il verso di rotazione, l'equilibratura, una valvola nuova (o il controllo del sensore di pressione, se c'è) e lo smaltimento della gomma vecchia, che ha un contributo obbligatorio. Sono voci separate: chiedere il preventivo completo prima, non a lavoro finito, evita quasi tutte le discussioni.
L'equilibratura non è un optional: una massa mancante di pochi grammi su una ruota moto si sente sul manubrio già a velocità di codice. Se dopo il montaggio senti una vibrazione nuova, torna dal gommista: si corregge in pochi minuti.
I prezzi cambiano molto fra città e provincia, e fra ruota anteriore e posteriore (sul posteriore spesso si smonta di più). Per questo qui non trovi un listino: chiedi il preventivo al centro che hai scelto, con la misura esatta alla mano.
Posso far spedire le gomme direttamente al gommista?
Molti venditori online lo prevedono e permettono di scegliere il centro di montaggio durante l'ordine. Le condizioni e la rete di centri cambiano da venditore a venditore: si verificano sul sito del venditore prima di ordinare.
Dopo il montaggio le gomme sono subito pronte?
No. Una gomma nuova ha una patina di distacco dallo stampo: i primi chilometri servono a portarla in condizione, con piegate progressive. È il momento in cui succedono più scivolate banali.
Garanzia, diritto di recesso e resi quando compri online
Comprando online da un venditore professionale hai il diritto di recesso: puoi restituire il prodotto entro quattordici giorni dalla consegna senza dover dare spiegazioni. È il minimo previsto dalla legge italiana; alcuni venditori concedono più tempo, e quello che concedono è scritto nelle loro condizioni di vendita, non qui.
C'è un limite pratico che conviene conoscere prima: il recesso vale per un prodotto integro. Una gomma già montata è un prodotto usato, e in genere non è più restituibile. Se hai un dubbio sulla misura, sciogli il dubbio prima del montaggio: è il momento in cui tornare indietro non costa niente.
Oltre al recesso resta la garanzia legale di conformità, due anni, che copre i difetti del prodotto: una gomma che si deforma o che presenta un vizio di fabbricazione, non una gomma consumata dall'uso o danneggiata da una buca.
Quando ordini, tieni da parte la conferma d'ordine e la fattura: in caso di contestazione servono al venditore per identificare il lotto. E controlla la misura sul libretto di circolazione prima di confermare: è la verifica che risolve in anticipo la gran parte dei resi.
Se sbaglio misura posso cambiare la gomma?
Se non l'hai montata, quasi sempre sì: entro quattordici giorni si esercita il diritto di recesso, seguendo la procedura del venditore. Se l'hai già fatta montare, la gomma è usata e il recesso in genere non si applica più.
La garanzia copre una foratura?
No. La garanzia legale copre i difetti del prodotto, non i danni da uso: una foratura, un taglio da buca o un consumo irregolare dovuto alla pressione sbagliata non rientrano.
Gomme per modello: le misure di serie di 80 moto
Scegli la tua moto: per ogni modello trovi le misure di serie anteriore e posteriore e solo le gomme di quelle misure, divise fra coppie, anteriori e posteriori.
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Pneumatici.it è un comparatore di prezzi: confronta più rivenditori, l'acquisto avviene sul sito del rivenditore scelto. non vende direttamente: l'ordine, la spedizione e il reso li gestisce il rivenditore scelto; il catalogo comprende soprattutto pneumatici per auto: la parte moto è una minoranza; può servire per farsi un'idea di quanto costa una misura prima di scegliere.
Tirendo
Tirendo è un negozio di pneumatici con una sezione dedicata alle due ruote. il grosso del catalogo è per auto: la sezione moto è una parte del sito, non tutto il sito; può servire per farsi un'idea di quanto costa una misura prima di scegliere.