Guanti per moto
I guanti sono il primo punto di contatto in quasi ogni caduta, perché le mani si mettono avanti per istinto. Contano l'omologazione, la protezione del palmo e una calzata che non tolga sensibilità ai comandi.
Offerte guanti aggiornate a settembre 2026
Cosa guardare prima di comprare
- Omologazione EN 13594: distingue i guanti in classe 1 e classe 2, con la classe 2 sottoposta a prove di abrasione e di tenuta delle cuciture più severe
- Sigla KP sull'etichetta: indica che il guanto monta un protettore delle nocche testato, e non solo un inserto rigido di aspetto protettivo
- Palmo: è la zona che struscia per prima, e contano il rinforzo o lo slider che evitano l'aggrappamento della mano all'asfalto
- Polsino: deve chiudere sopra la manica e restare chiuso, perché un guanto che sfila in caduta non protegge nulla
- Sensibilità: un guanto troppo imbottito allontana dai comandi, e sulle leve di freno e frizione si perde la progressione
- Stagione: estivi traforati, intermedi e invernali impermeabili sono attrezzi diversi, non lo stesso guanto in tre versioni
- Compatibilità touch: gli inserti conduttivi su pollice e indice servono se usi il navigatore o il telefono alle soste
Classe 1, classe 2 e la sigla KP
La norma EN 13594 è quella che rende un guanto un dispositivo di protezione individuale per motociclisti. Prevede due classi: la classe 1 è il livello base, la classe 2 supera prove più impegnative su abrasione, taglio, strappo e tenuta delle cuciture, ed è quella che si trova sui guanti pensati per l'uso sportivo e per la lunga percorrenza.
Accanto alla classe può comparire la sigla KP, da knuckle protection: significa che il protettore sulle nocche è stato sottoposto a una prova d'urto specifica. Un guanto può essere omologato senza KP e avere comunque un inserto rigido sulle nocche, che però non è stato testato come protettore.
Entrambe le informazioni stanno sull'etichetta cucita all'interno, insieme al pittogramma. Se un annuncio non le riporta, si possono chiedere al venditore prima di comprare.
Il palmo conta più delle nocche
Nelle cadute a bassa e media velocità la mano finisce a terra aperta e struscia sul palmo. È lì che si gioca gran parte del danno, e per questo i guanti costruiti bene hanno il palmo rinforzato, con un doppio strato di pelle o con inserti che scivolano invece di aggrapparsi.
Un buon indicatore è la posizione delle cuciture: quelle esterne sul palmo si consumano subito e possono aprirsi, mentre le costruzioni che le spostano all'interno o le proteggono con un sovrastrato durano molto di più.
Lo slider sull'eminenza del palmo, la parte carnosa alla base del pollice, serve a evitare che la mano si pianti a terra e che il polso venga caricato di colpo. È un dettaglio che si nota solo confrontando due guanti in mano, ed è spesso ciò che separa due prodotti apparentemente simili.
Quanti paia servono davvero
Un guanto estivo traforato e un guanto invernale impermeabile sono oggetti diversi, e nessuno dei due fa bene il lavoro dell'altro. L'estivo lascia passare aria, il che significa che a dieci gradi le dita smettono di rispondere in pochi minuti; l'invernale è imbottito e impermeabile, e a trenta gradi diventa insopportabile oltre che scivoloso di sudore.
Chi usa la moto tutto l'anno finisce quasi sempre con due paia, più eventualmente un intermedio per le mezze stagioni. Chi la usa solo d'estate può fermarsi a un paio, purché sia un guanto vero e non un mezzo guanto senza omologazione.
Un'ultima nota sulla taglia: i guanti invernali si prendono spesso mezza taglia in più per lasciare spazio all'aria che isola, ma non tanto da far ballare la mano dentro.
Domande frequenti
Cosa vuol dire la sigla KP su un guanto?
Knuckle protection: indica che il protettore delle nocche ha superato una prova d'urto specifica prevista dalla norma. Un guanto può essere omologato senza KP e avere comunque un inserto rigido, che però non è stato testato come protettore.
Che differenza c'è fra guanti di classe 1 e di classe 2?
La classe 2 della EN 13594 supera prove più severe su abrasione, taglio, strappo e tenuta delle cuciture. La classe 1 è il livello base ed è comunque un'omologazione da motociclismo.
I guanti da moto si possono lavare?
Quelli in pelle si puliscono a mano con acqua tiepida e sapone neutro, si asciugano all'ombra lontano da fonti di calore e poi si trattano con un prodotto specifico per pelle. Il calore diretto indurisce e crepa la pelle.
Sono obbligatori in Italia?
Il codice della strada impone il casco, non i guanti, che restano un dispositivo di protezione consigliato. Sono comunque il primo punto di contatto nella maggior parte delle cadute.
Come si sceglie la taglia?
Si misura la circonferenza del palmo escludendo il pollice e si confronta con la tabella del produttore. Il guanto deve fasciare senza tirare sulle nocche a mano chiusa, e la punta delle dita non deve lasciare spazio vuoto.