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Teli coprimoto per moto

Un telo copri moto serve a due cose diverse che chiedono materiali opposti: tenere fuori la polvere in garage, o resistere ad acqua, sole e vento all'aperto. Un telo sbagliato fa più danni che non metterlo.

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Il problema non è l'acqua, è la condensa

Un telo perfettamente impermeabile messo su una moto bagnata o ancora tiepida crea una campana: l'umidità evapora, non trova via d'uscita e ricondensa sulle superfici fredde. Il risultato sono viti che si ossidano, sella che ammuffisce e cromature opache, cioè esattamente ciò che il telo doveva evitare.

I teli da esterno seri risolvono con una membrana traspirante o con prese d'aria protette in alto, che lasciano uscire il vapore senza far entrare la pioggia. È il dettaglio che separa un telo di qualità da un telo di plastica.

La regola pratica resta valida comunque: si copre una moto asciutta e fredda. Se la si copre bagnata, meglio un telo traspirante non impermeabile che una plastica sigillata.

Vento, scarico e misura

All'aperto il nemico principale non è la pioggia ma il vento. Un telo che sbatte per ore lucida la vernice come una carta abrasiva finissima, e il giorno dopo non si capisce da dove arrivino i segni. Servono elastico perimetrale, almeno una cinghia che passi sotto la moto e clip che chiudano i lembi.

Lo scarico è l'altro punto critico: coprire una moto appena spenta con un telo senza inserto termoresistente significa fondere il tessuto sul terminale. Le toppe apposite sono cucite all'altezza giusta, che cambia da telo a telo, quindi la misura conta anche per quello.

Sulla taglia vale la regola opposta a quella dell'abbigliamento: si misura la moto come la usi davvero, con parabrezza, bauletto e valigie montati. Un telo troppo corto lascia scoperta la ruota posteriore, uno troppo grande fa vela.

Il telo come deterrente

Una moto coperta è una moto che non si riconosce. Non è una protezione antifurto, ma toglie l'informazione più utile a chi passa: modello, allestimento, accessori montati, valore. È un effetto reale e gratuito.

Gli occhielli metallici lungo il bordo inferiore permettono di far passare un cavo o l'archetto di un lucchetto attraverso la ruota anteriore e il telo insieme: il telo non si può sfilare senza aprire il lucchetto, e chi volesse guardare cosa c'è sotto deve tagliarlo.

Resta un deterrente, non un antifurto: la protezione vera è un blocco disco con allarme o una catena ancorata a un punto fisso, di cui si parla nella guida dedicata agli antifurti.

Domande frequenti

Posso coprire la moto appena spenta?

Meglio di no. Il terminale di scarico resta caldo a lungo e può fondere il tessuto se il telo non ha un inserto termoresistente in quella zona. Conviene aspettare che il motore si raffreddi.

Un telo impermeabile fa arrugginire la moto?

Può succedere se la moto viene coperta bagnata e il telo non traspira: l'umidità resta intrappolata e ricondensa. I teli da esterno seri hanno una membrana traspirante o prese d'aria protette.

Che differenza c'è fra telo da interno e da esterno?

Quello da interno è leggero e traspirante e serve contro polvere e graffi accidentali. Quello da esterno è impermeabile, resistente ai raggi solari e dotato di fissaggi antivento, ed è molto più pesante.

Come si sceglie la misura?

Sulla moto come la usi davvero, con parabrezza, bauletto e valigie montati. Un telo corto lascia scoperta la ruota posteriore, uno troppo largo fa vela e sbatte.

Il telo protegge dai furti?

Non è un antifurto, ma nasconde modello e accessori e toglie a chi passa l'informazione più utile. Gli occhielli permettono di bloccarlo con un cavo attraverso la ruota.

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